Esami da 6° e 7° dan in Italia e breve intervista al Presidente CIK Moretti
di Vincenzo Caruso (pubblicato sulla Pagina Facebook CIK)

Proprio quando la maggior parte dei Kendoka mettono da parte la shinai per imbracciare un ombrellone, ecco che arriva dall’E.K.F. una notizia che renderà l’anno 2014/2015 speciale già dal suo inizio.

L’European Kendo Federation ha infatti richiesto alla Confederazione Italiana Kendo di ospitare la sessione d’esami Kendo per 6° e 7° dan in Italia. Questo farà si che la consueta sessione autunnale da Kyu a 2° dan venga assimilata. Riportiamo la notizia ufficiale dal sito kendo-cik.it:

A seguito della richiesta da parte dell’EKF di organizzare una sessione d’esami di 6° e 7° dan e vista la presenza di una delegazione AJKF, la sessione autunnale di esami CIK (da 1°kyu a 2° dan) è stata allargata fino al 5° dan.

L’evento testimonia ancora una volta il livello raggiunto dalla C.I.K. nello sviluppo, diffusione e organizzazione del Kendo, livello che non manchiamo mai di dimostrare. Basti pensare ai Mondiali organizzati nel 2012 a Novara o alla doppietta Europea del 2014 con il team maschile e femminile.

–>Qui potete trovare l’evento Facebook https://www.facebook.com/events/763103000420586/?ref=22

Il Presidente CIK Gianfranco Moretti, rispondendo ad alcune domande di Vincenzo Caruso, ci ha lasciato gentilmente una breve intervista riguardo a questa magnifica news.

  • Ottobre 2014 vedrà la CIK ospitare una sessione di esame da 1° a 7° dan di Kendo: cosa significa questo per la CIK e soprattutto per il Kendo in Italia?

Ancora una volta è la dimostrazione di quanto contiamo in Europa e di quanto la nostra organizzazione sia stimata. Parlo di organizzazione perché la cura che mettiamo nel preparare un evento non trova uguali negli altri Paesi.

In questo caso infatti l’assegnazione di questa sessione di esami  non parte da una nostra richiesta bensì da una considerazione del board europeo fatta evidentemente comparando gli anni passati della nostra gestione con l’ultima non “italiana”.

  • Osservare un esame, per chi pratica, è una fonte di apprendimento importante: che cosa puoi consigliare in merito? Cosa guardare? Come praticare “mitori geiko”? 

 

Senza filosofeggiare troppo il mio consiglio è pratico : prendete carta e penna e annotate guardando chi avreste promosso o bocciato . Poi ovviamente verificate con il risultato della commissione : lì potrete rendervi conto del vostro grado di comprensione dei livelli ( oppure , se siete presuntuosi , del grado di comprensione della commissione..)

 

  • Il percorso che porta un praticante fino al 7° dan non è solo tecnico: “di che cosa è fatto” un 7° dan?

 

Personalmente la mia idea di progressione tecnica e formativa nel kendo vede nei passaggi da terzo a quarto e da sesto a settimo gli snodi fondamentali.

Fino al terzo dan infatti , oggi vi è un percorso piuttosto semplice (non era così ai miei tempi !) e con un po’ di applicazione ci possono arrivare quasi tutti.

Il salto verso il quarto dani richiede invece che la persona abbia seriamente e consapevolmente deciso di intraprendere la via della spada con allenamenti , frequentazione di stage , arbitraggi , ecc.  altrimenti non riuscirà a passare.

Infine tra il sesto e il settimo dan  si sancisce la bontà del percorso , ormai pluridecennale , che si è intrapreso ed a pieno titolo si può essere considerati come Maestri anche nello stesso Giappone. Questo ovviamente non significa di poter considerarsi “arrivati “ ed in questo senso aiuta molto la inarrivabilità all’ottavo dan che ci ricorda sempre quanto si è distanti da quel livello.

 

  • Ci puoi spiegare in che modo viene garantita la legittimità degli esami (e quindi dei dan) da parte dell’EKF e della ZNKR e come funzionano i rapporti tra CIK, EKF, ZNKR in relazione a questa tematica ?

 

Il regolamento degli esami è molto dettagliato e preciso e non ammette deroghe : questo penso che sia attualmente la vera forza del movimento del kendo internazionale.

Sapere infatti che il grado raggiunto sia unanimemente riconosciuto in tutto il mondo ed il valore che esprime sia il medesimo in Italia , Usa o Giappone  permette al kendo di svilupparsi omogeneamente a qualsiasi latitudine.

Nella pratica la Cik gestisce gli esami fino a quinto dan , la EKF fino a settimo e la IKF / ZNKR fino ad ottavo.

 

  • Dal 1° al 7° dan: e i gradi Shogo, invece: cosa sono? Perché sono importanti per una Federazione e i suoi iscritti?

 

Al momento vi è un dibattito aperto in tutta Europa dal momento che per un certo periodo la ZKR ha chiesto agli stranieri di creare autonomamente i propri Shogo.

Personalmente ritengo che siano un riconoscimento che al di là della tecnica sancita dal Dan , premia la persona , i suoi comportamenti nel tempo , quello che ha fatto per lo sviluppo delle nostre discipline , ecc. ecc.

In questo senso , come si può facilmente intuire , i gradi Shogo hanno una grandissima importanza e l’avranno ancora di più quando la platea dei papabili giocoforza si allargherà.