Anche quest’anno si è tenuto lo stage estivo di Kendo e Iaido a Modena, dal 7 al 9 giugno. Due giornate intense di pratica e sessione d’esami a seguire. La ZNKR (Zen Nippon Kendo Renmei) ha inviato una delegazione eccellente:

Per il Kendo: Suzuki Yasuo 8°Dan Hanshi (Capo Delegazione); Miyahara Shoji 8°Dan Kyoshi; Fukumoto Shigehiko 8° Dan Kyoshi

Per lo Iaido; Yamazaki Takashige 8° Dan Hanshi; Azuma Yoshinobu 8°Dan Hanshi; Kamikokuryo Shiuchi 8°Dan Hanshi.

Per entrambe le discipline lo stage è stato diretto in modo da tale da portare l’attenzione dei praticanti (di ogni livello) ai fondamentali e ai punti critici del Kendo e dello Iaido, in vista del superamento dell’esame.

I due giorni di pratica

Il Kendo ha visto due giorni di pratica del KI -KEN -TAI – ichi: Suzuki Sensei ha imposto un allenamento in cui ogni momento della pratica doveva essere consapevole e concentrato proprio su questo elemento fondante la pratica del Kendo e che purtroppo molti praticanti trascurano. Non solo: corretto REHO, la corretta la postura, la decisione dell’attacco, lo sguardo, l’uscita dall’avversario dopo l’attacco. Ogni elemento partecipa all’intera prestazione e pertanto non va trascurato. In particolare, per chi si appresta ad un esame da SANDAN (3°dan) in su, questi elementi sono obbligatori e pertanto la loro assenza segna il fallimento dell’esame.

 


Suzuki Sensei spiega suriage-men

Anche per lo Iaido si è seguita la stessa linea. Yamazaki Sensei ha dedicato le prime due ore allo studio dei punti di valutazione dei ZNKR Iai Kata grazie alle dimostrazioni di Azuma Sensei e Kamikokuryo Sensei. Come per il Kendo, anche nei nello Iaido si è prestata molta attenzione sui fondamentali che vengono espressi al massimo proprio dai 12 kata della ZNKR. Non è un caso (parere personale) che per l’esame di 3° Dan non siano stati chiesti dei Koryu (scuola antica). Questi ultimi possono essere studiati ed eseguiti a patto che i 12 kata ZNKR siano conosciuti ed eseguiti alla perfezione. Inoltre, grande attenzione è stata data alla gestione del peso e del baricentro, ovvero su come gestire i propri movimenti attraverso lo spostamento del baricentro e quindi del peso in maniera consapevole. Questo ultimo aspetto (si è notato spesso) era poco chiaro in molti praticanti.

Gli esami 

Si può immaginare come i due giorni di pratica basati sui concetti sopra esposti abbiano fatto vacillare la fiducia di molti esaminandi. E la cosa è stata poi dimostrato dall’alto numero di bocciati. Ricordo sempre che l’aspetto importante dell’esame non è essere promossi o bocciati, ma il percorso di pratica che si fa per arrivare. In entrambi i casi bisogna essere sempre consapevoli del fatto che il giorno dopo si ritorna in dojo e la pratica continua: se si è promossi si ha la responsabilità di confermare e consolidare quel grado e iniziare il percorso di maturazione per lo step successivo; se si è bocciati si ha la misura delle cose che non vanno e ancora più duramente si ritorna a studiare. In sostanza la pratica non finisce mai.

La percentuale di promossi è stato relativamente alta tra i terzi dan, sia per il Kendo che per lo Iaido mentre invece da quarto dan in su si è assistito ad una disfatta graduale . Le motivazioni vanno ritrovate, per la maggior parte,  in ciò di cui si è parlato prima.

Per quanto riguarda il Musokan Kendo Club, gli esami sono andati bene:

Detlef Uedelhoven 6° Dan Iaido

Loretta Solmi 1° Dan Iaido

A loro vanno le nostre congratulazioni.