orig. pubblicato su KI – Kendo iaido..on Line Numero 12 – Dicembre 2005
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The twilight samurai


Titolo originale: Tasogare Seibei
Nazione: Giappone Anno: 2002
Durata: 129'
Regia: Yoji Yamada
Cast: Hiroyuki Sanada, Rie Miyazawa, Nenji Kobayashi, Min Tanaka, Ren Osugi, Mitsuro
Fukikoshi
Produzione: Hiroshi Fukazawa, Shigehiro Nakagawa, Ichirô Yamamoto

 

Ci sono vari tipi di samurai; da quelli eroici di Kurosawa a quelli ipermoderni di Tarantino a questo, che Yoji Yamada, un raffinato veterano del cinema nipponico, ha voluto raccontare al suo settantasettesimo film.

“The Twilight Samurai” descrive la vita quotidiana di un guerriero che ha scelto di dedicare la sua vita alla famiglia, invece che all'arte della guerra, arrivando a vendere addirittura la propria katana per far fronte alle ingenti spese sostenute per il funerale della moglie.

Seibei Iguchi è un samurai di basso rango, diverso da tutti gli altri, avvilito in una condizione di riservata povertà dopo la morte della moglie per tubercolosi, è diviso tra i suoi doveri di samurai, ridotto alla disbriga del lavoro amministrativo del proprio clan, e gli obblighi nei confronti delle due figlie e della vecchia madre, che lo costringono a correre a casa subito dopo il lavoro invece di restare a bere con i colleghi che ironizzano alle sue spalle dandogli il nomignolo di “ Tasogare Seibei ” Seibei del crepuscolo.

Per arrotondare il suo magro stipendio di 50 koku di riso, il timido e saggio Seibei sbarca il lunario fabbricando gabbiette per grilli, e zappando un pezzetto di terra cerca di sopravvivere alla famosa carestia dell’Ottocento che precedette l’epoca Meiji e la
modernizzazione di tipo occidentale.

L'uomo incontra dopo anni Tomoe, sorella di un amico di gioventù, tornata a vivere in famiglia dopo il divorzio da un prepotente samurai più anziano di lei; appare evidente la loro reciproca attrazione, ma Sebei è restio a dichiararsi vista la sua infelice condizione economica e la disagiata vita famigliare. Quando, armato di un solo bastone, affronta e sconfigge in duello il furibondo Toyotaro, ex-marito di Tomoe, la sua abilità di samurai è rivelata.

La voce si sparge e Seibei, a suo tempo allievo di un magistrale esponente dei combattimenti a spada corta, è costretto dall’obbligo del suo signore feudale ad impugnare la spada per uccidere Yogo, interpretato dal danzatore butō Min Tanaka, grande guerriero e disincantato oppositore del nuovo capo clan, in uno scontro che rappresenta l'unico vero combattimento che Yoji Yamada ci regala. 

Straordinario frutto di una costruzione pazientissima quest’intensissimo duello ha luogo solo alla fine quando, verrebbe da dire, tutte le altre vie sono state provate e non rimane altro ai due contendenti che lasciare la parola alle armi.

La storia di quest'uomo retto e senza ambizioni parrebbe una malinconica rappresentazione di un eroe crepuscolare e rinunciatario, invece è un viaggio, questo sì realmente crepuscolare, nella mente e nelle azioni di un uomo in difficoltà e nondimeno deciso, nonostante l'asprezza del mondo che lo circonda, a non perdere il legame fondamentale con
chi ama.

Vincitore di 12 premi al Japanese Film Academy Awards, tra cui Miglior Film, Miglior Regista, Migliore Attrice e Miglior Attore (Hiroyuki Sanada, che abbiamo già potuto apprezzare nell’Ultimo Samurai di Edward Zwyck). Nominato all'Orso d'Oro al Festival di Berlino 2003, Premio del Pubblico al Far East Film Festival Udine 2004. Nominato all'Oscar 2004 come miglior film straniero, capace in questo di battere in patria la concorrenza di Takeshi Kitano e del suo “Zatoichi " e arrivare a far parte della cinquina che si è contesa la statuetta.